giugno 26, 2014

Un buon progetto ha bisogno di un’adeguata comunicazione – Corriere del Mezzogiorno

La comunicazione è un aspetto della filiera produttiva da non sottovalutare se si vuol anche vendere ciò che si produce. Imparare a comunicare ed individuare il proprio target è strategico anche per i creativi che hanno scelto l’autoproduzione. L’aspetto della comunicazione è il punto debole di gran parte della piccola impresa italiana in modo trasversale a prescindere dal settore merceologico. Qualche tempo fa intervistando Nicola Farinetti nell’ambito del food ci segnalò proprio questo aspetto: «Le aziende che producono qualità sanno fare benissimo il loro mestiere e sono la gallina che fa l’uovo ma che però spesso non sa fare coccodè. Noi siamo quelli che fanno coccodè!« Il mondo del food è un buon campo di analisi per quanto concerne la strategia …. continua.

giugno 20, 2014

Dal design al racconto con un concorso letterario

Ad ottobre 2013 ha preso il via la prima edizione di design artigianale, il concorso letterario nazionale dedicato ai designer autoproduttori, che ha come finalità la raccolta di racconti allo scopo di far conoscere l’impegno morale, fisico ed economico che c’è dietro le storie degli autoproduttori. Infatti i designer hanno spesso una formazione tecnico-umanistica che presuppone una capacità linguistica che si confà con una produzione letteraria che può consentirgli di far comprendere la propria passione per l’ ambizioso progetto imprenditoriale intrapreso. I vincitori di questa prima edizione sono Alberto Rudellat clicca qui per leggere l’articolo di Nuoro e Francesco Del Zompo clicca qui per leggere l’articolo di San Benedetto del Tronto, I cui racconti sono stati inseriti in una pubblicazione edita da Terre del sole che a maggio è stata presentata a Roma e che può essere richiesta sul sito designartigianale.it ….continua

giugno 17, 2014

Acocella, dalla pista al progetto: ecco un creativo a 300 all’ora

Il mondo dell’autoproduzione alimentato dai creativi italiani è sicuramente un fenomeno in crescita ma i risultati, quelli veri, quelli che cambiano un’economia di un paese tardano ad arrivare. Probabilmente i creativi che scelgono questa strada lo fanno con tutto se stessi e spesso diventa una vera e propria fida che però ha fame di di investimenti, risorse e strategie, peculiarità che attualmente non sono disponibili. Un impegno umano di grandi proporzioni che ha unito i creativi da nord a sud di questo paese ma che non viene premiato e sponsorizzato da chi dovrebbe aiutare la piccola impresa italiana. Ne abbiamo parlato con un creativo d’eccezione, un vincente che ingaggia sfide ad altissime …..continua

giugno 10, 2014

Caserta, Pmi Campania punta con forza sul binomio tradizione e innovazione

Nell’ultimo decennio la tecnologia ha fatto ulteriori passi da gigante ma soprattutto sta riuscendo ad entrare concretamente anche nei piccoli tessuti produttivi apportando una ventata di aria nuova. Evidente c’è anche chi, come gli italiani, deve fare i conti con la vocazione storica del territorio e con il tessuto artigiano che è un patrimonio indiscutibile per il rilancio dell’economia. Riuscire ad interpretare queste due esigenze non è cosa facile ma con i creativi, i progettisti, i designer, che provengono dalla cultura dell’innovazione è un obiettivo che si può raggiungere. Non è facile trovare nelle istituzioni o nelle associazioni, che monitorano il territorio, dirigenti che ….continua

giugno 4, 2014

Una proposta gestionale per i creativi

Sono diverse le testimoniane di uomini di successo che hanno reso famosi a livello planetario noti brand mettendo in campo una conoscenza che non sempre è stata acquisita con un percorso scolastico ma attraverso una propria ricerca. Spesso sono dei creativi e non necessariamente economisti, manager, o esperti di management perché la piccola e media azienda italiana si fonda sulla creatività. Purtroppo sono casi virtuosi ma isolati distanti dall’attuale difficile condizione di tantissime aziende, pur sempre fondate e dirette da uomini determinati, che però non riescono ad essere vincenti. E’ una prova evidente che i percorsi formativi tradizionali, ai quali accedono anche i creativi non conferiscono quelle conoscenze necessarie per potersi confrontare con le recenti sfide imprenditoriali. Sono poche o inesistenti le nozioni di economia, gestione …..coninua.

maggio 30, 2014

Salerno, l’ex assessore diventa designer autoproduttore La svolta di Giampaolo Lambiase

Sabato 31 maggio 2014 a Salerno negli spazi Ribush al vicolo San Bonosio 7 sarà protagonista il design autoprodotto con Gianpaolo Lambiase. Dopo anni dedicati alla comunità per la riqualificazione del territorio salernitano con la progettualità macro nell’ambito del suo ruolo di assessore all’urbanistica della provincia di Salerno, ora ha scelto di dedicarsi alla progettualità micro con l’autoproduzione di design. Una volontà che viene da lontano ma che oggi si compie anche per dare un contributo fattivo all’attualissima ed emergente economia promossa dai creativi che scelgono l’autoproduzione….continua

maggio 27, 2014

«Caserta non è solo la Terra dei Fuochi, ripartiamo dal nostro Dna e dal saper fare»

Facciamo sempre più fatica a capire in questo momento dove siamo, in che condizione si trova il nostro paese, probabilmente è ancora più difficile immaginare cosa succederà tra qualche anno, quale sarà la strada che ci aspetta, certamente, però, sappiamo da dove veniamo. E’ dai nostri territori, dalla nostra cultura, dal nostro saper fare che possono venire delle ipotesi credibili per il nostro futuro. Per farlo bisogna crederci e investire per non dimenticare, disperdere, depauperare un patrimonio immenso, del quale sicuramente non riusciamo a immaginare il vero valore. I creativi che vogliono autoprodurre le proprie idee connotandole con il made in Italy potrebbero partire da qui. Per capire come affrontare questa sfida ne abbiamo parlato con il presidente della Cna di Caserta che del territorio, delle lavorazioni e in particolare di quelle della canapa ne sta facendo un vero e proprio manifesto …continua

maggio 19, 2014

PER VINCERE BISOGNA FARE SISTEMA. LA PPARTITA IVA E’ IL PRIMO PASSO

Mi chiamo Siromascenko. Ela Siromascenko. Sono rumena, ho quasi trent’anni, e vivo alle porte di Milano da 2 anni e 4 mesi. Mia madre è pediatra. Mio padre era un impiegato delle Ferrovie Rumene e anche leader nel sindacato. Io ho una laurea in Marketing, un master in Advertising e PR, e un dottorato in Scienze della Comunicazione. E faccio la sarta. Potrei anche dire che faccio la stilista, perché i modelli che vendo li creo io, e perché lancio una piccola collezione ogni stagione. Ma durante una giornata di lavoro, cucire mi impegna più tempo che creare, quindi è più corretto dire che faccio la sarta…..continua

maggio 19, 2014

Perozzi: «Le Camere di Commercio principale supporto per chi produce»

A seguito delle ultimissime notizie del governo del presidente Renzi relative al futuro delle camere di commercio, occorre fare una riflessione considerato che per i progettisti che vogliono intraprendere la strada dell’autoproduzione uno degli interlocutori strategici è proprio questo ente. Infatti come è ormai noto per poter diventare un produttore e un commerciante della propria produzione un creativo deve iscriversi obbligatoriamente alla camera di commercio la quale affida la gestione della procedura agli uffici dell’annona dei comuni. Probabilmente questo nuovo scenario prospettato dal governo Renzi può innescare nelle camere di commercio un processo virtuoso per avvicinarsi ancor di più alle esigenze dei piccoli imprenditori per far comprendere pienamente quanto sia strategico il suo ruolo per il rilancio del paese…..continua

maggio 5, 2014

La tutela del diritto d’autore, il primo snodo per i creativi

L’elemento determinate che fa di un’azienda qualunque un brand vincente è l’idea, il progetto. Ma non tutte le aziende si sanno dotare di una buona idea perchè se l’imprenditore non è anche il pensatore del prodotto è necessario assumere un costo per comprarne uno. La strada che da sempre viene battuta da chi non ha risorse economiche o non vuole riconoscere l’ingegno altrui è quella della copia. E’ un furto che non insiste solo nella sfera giuridica ma anche in quella etica perchè dietro un buon prodotto ci sono ore, giorno, anni di ricerca di uomini che si impegnano soprattutto per passione e che spesso sono sottopagati. Per un’azienda strutturata e solida economicamente tutelare il suo patrimonio intellettuale è abbastanza semplice mentre per un creativo, un progettista che sceglie l’autoproduzione e che può contare su pochissime risorse economiche, la tutela risulta assai più complessa…continua